OpenAI annuncia Voice Engine

OpenAI ha recentemente fatto notizia con l’annuncio di Voice Engine, una tecnologia capace di clonare la voce umana partendo da un campione audio di soli 15 secondi. Questo strumento, che rappresenta un significativo passo avanti nel campo della sintesi vocale, ha suscitato un ampio dibattito riguardo alle sue potenziali applicazioni e alle implicazioni etiche.

Voice Engine è stato sviluppato con l’intento di offrire una gamma di servizi innovativi, tra cui la possibilità di generare contenuti vocali per l’educazione, la narrazione visiva, il supporto sanitario e la comunicazione. Ad esempio, la tecnologia è stata utilizzata da Age of Learning per creare contenuti vocali pre-registrati e da Spotify per doppiare podcast noti in varie lingue, dimostrando così la versatilità e le potenzialità di questa innovazione.

Nonostante le numerose applicazioni positive, OpenAI ha adottato un approccio cauto riguardo alla distribuzione di Voice Engine, limitando l’accesso alla tecnologia a un ristretto numero di sviluppatori e partner. Questa decisione riflette la consapevolezza dell’azienda riguardo ai potenziali rischi di abuso, come la creazione di deepfake o l’impersonificazione senza consenso. Per mitigare questi rischi, OpenAI ha implementato misure di sicurezza come il watermarking delle clip audio per tracciare l’origine e il monitoraggio proattivo dell’utilizzo della tecnologia.

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